70123 Bari
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IBRIDI: Canarino mutato X Crociere
Il primo ibrido mutato di Crociere l’ho ammirato al Campionato Italiano di Rimini negli anni novanta: era una Satinè Rosso Mosaico. Quell’ibrido mi lasciò interdetto, davanti a quella gabbia, nel visitare la mostra, sostai tantissime volte e la sera, ripartendo da Rimini a chiusura della manifestazione, mi dissi: “chissà se un giorno anch’io vedrò nascere nel mio allevamento una creatura di così tanta bellezza?”. All’epoca erano passati diversi anni da quando, nel 1980 per motivi di lavoro, avevo smesso di allevare, ma avevo deciso di riprendere e per tale motivo ero in visita al Campionato, anche perché, dopo tanti anni di assenza forzata, volevo rendermi conto dell’evoluzione raggiunta dall’ornicoltura italiana. Dopo tanto ammirare gli ibridi altrui, anch’io ho provato la soddisfazione di veder nascere nel mio allevamento una bellissima ibrida mutata, ma, haimè!: molto bella, nata purtroppo nell’anno sbagliato. Tre anni fa, l’amico Peppino Vitti, per motivi di salute, ha dovuto anche lui smettere di allevare e ha donato tutti i suoi soggetti a molti dei soci dell’Associazione Ornicoltori di Bari, me compreso. Conoscevo il suo pensiero in merito al fattore “Satinè”: da sempre, nelle discussioni genetiche in campo ornitologico, sosteneva la tesi della “ non allelicità” di tale mutazione. Sapevo anche, che a dimostrazione di tale tesi, ultimamente stava portando avanti un laborioso e mirato lavoro di selezione. Da quando mi aveva telefonato per dirmi:”Antonio vieni a casa, ho da darti dei canarini, sono canarini che posso dare solo a te, perché sono certo che saprai farne buon uso”, da quel momento non ho pensato ad altro che a realizzare ibridi dai canarini che lui mi stava donando: Bruno Rosso Mosaico /portatori di Satinè. Con il lavoro di selezione di cinque anni, Peppino era riuscito ad ottenere delle femmine Satiné di tipo bruno, e si prefiggeva, nel seguente anno di riproduzione, di ottenere anche il maschio. Il susseguirsi degli eventi però, purtroppo, gli hanno negato tale soddisfazione. Peccato! Grazie al suo lavoro, quei canarini “bruni” , mi hanno dato la possibilità di vedere nascere nel mio allevamento tre splendide ibride: una bruna e una satinè con il Carpodaco, ed un’altra satinè, la più agognata, con il Crociere. Le tre ibride presentavano, già da piccole, un disegno ben marcato, lungo e largo, in particolare la bruna ottenuta dalla Carpodaco e mi facevano ben sperare per le future mostre espositive. Alla mostra di Rimini, infatti, l’ibrida satinè di Carpodaco realizzava punti 92 classificandosi al primo posto nella sua categoria, mentre le altre due, la sorella bruna e l’ibrida satinè di Crociere, non ancora complete di muta, le destinavo al Campionato Italiano di Forlì. Ecco il riferimento all’ibrido: molto bello, nato purtroppo, nell’anno sbagliato. A Rimini ho visto il soggetto del sig. Lamberti, stravincere la specialistica di “ibridia” con punti 96, e mi dico: se a Forlì con la mia ibrida arrivo dietro a questo mostro di bellezza, mi devo considerare fortunato, poichè contro un ibrido di Ciuffolotto, maschio, per giunta diluito, non c’è competizione, l’esito è scontato. Così è stato! A Forlì quell’ibrido del sig. Lamperti vince il titolo di Campione Italiano con 94 punti e a seguire, secondo classificato, un altro ibrido diluito di Ciuffolotto, di sesso femminile. La mia ibrida Satinè (Canarino mutato X Crociere), anche se presentava un ottimo disegno, giustamente è stata classificata 3^ con punti 92 ed a me è solo rimasto: la soddisfazione di poterla fotografare a più riprese, dalla nascita fino al completamento della muta; e il piacere di potervi raccontare questa mia ennesima esperienza, con la speranza di far avvicinare sempre più allevatori a questa pratica di allevamento che è l’ibridazione. Finché avrò la forza di mandare avanti il mio allevamento, il Crociere sarà sempre presente, poiché mi affascina il suo modo di essere, il suo canto discreto, le sue particolari movenze, la sua indole buona e principalmente il suo sapersi adattare alle più svariate situazioni. Sono certo, anzi certissimo, il Crociere saprà ricambiare la mia stima, regalandomi tante altre soddisfazioni e grazie a lui avrò ancora la possibilità di ammirare ulteriori “perle” in tutte le mostre che visiterò. Ibridare è bello! Prima o poi il tuo ibrido, quello con la “I” maiuscola, certamente nascerà e crescerà nell’anno di grazia, quello giusto, quello che ti gratificherà con la sua affermazione.
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